lunedì 3 dicembre 2007

NUOVI TEATRI E RISTRUTTURAZIONI: PROGETTISTI STUPIDI ?

Ma i progettisti, gli Architetti, i politici locali sanno cosa è un... TEATRO?

Io credo proprio di no. Questo Blog nasce prprio per denunciare schernire combattere tuti quegli enti pubblici, in particolare Comuni, e tutti quei progettisti, architetti, funzionari che progettano, costruiscono, ristrutturano le sale teatrali.

Chi lavora, ma lavora veramente, nel campo teatrale, sa benissimo di cosa sto parlando.

Troppo spesso ci sitrova a lavorare in spazi creati ex-novo che definire "teatri" è un'offesa per il teatro. Dove sono finiti i teatri all'italiana ? Perché i progettisti & Co. si sparano evidenti onanismi mentali per realizzare spazi assolutamente inutili da punto di vista teatrale ?

Di spazi orrendi ce ne sono a iosa. Le cretinate progettistiche sono infinite. Si va da un pericolosissimo palco in mattonelle di ceramica, adatissimo per far rompere le gambe ai ballerini a quello in moquette, passando da palchi in cemento o addirittura in parquet ( mancano solo i tappeti persiani e viene fuori un bel salotto ).

Signori progettisti IGNORANTI, sapete cosa è un TEATRO ?
Evidentemente nò!!

Se solo aveste chiesto la consulenza dell'ultimo dei macchinisti di un qualsiasi teatro professionale, avreste avuto delle indicazioni corrette su come si deve costruire o ristrutturare un teatro.

Un palco rappresenta la VITA del teatro. I chiodi sono il simbolo del teatro. Ma come cavolo credete che si possano fissare le scenografie ( quelle serie, professionali ) ? Con lo sputo ? Forse preferite le compagnia amatoriali che si portano i mobili da casa ? Ma dove vi siete laureati...per corrispondenza?

Fari che non si possono puntare, soffitti senza graticcio o senza rocchettiere, palchi di nuova concezione messi per traverso. Questo non è teatro, Questo è uno SCHIFO !!!

Il palco deve essere lineare, fatto con semplici assi grezze levigate, in cui si possano piantare chiodi. Questo è il teatro.

Il palco deve essere più alto delle poltrone.

E poi dove sono finiti i teatri all'italiana, con la platea ed i palchi in forma circolare ?

Evidentemente per quei progettisti ignoranti, gli antichi romani erano degli stupidi a progettare gli anfiteatri. Oggi non si possono più progettare teatri all'italiana perché se no si corre il rischio di creare uno spazio in cui non ci sia bisogno di amplificazione.

Pensiamo agli Anfiteatri romani. All'epoca, forse gli attori usavano microfoni ?
Eppure , provare per credere, se una persona parlava anche a bassa voce al centro di un Anfiteatro ( sperimentato personalmente a Pompei e a Benevento ) guarda caso si sente fino agli ultimi gradini.

Ma noooo. Oggi è meglio progettare degli aborti in cui servono innumerevoli pannelli di legno per "meglio distribuire il suono".

Per non parlare di quegli edifici industriali, in cui il progettista lascia scoperte delle pareti con le intelature in ferro a vista.



Signori progettisti, Sindaci, Architetti che create o autorizzate queste porcherie... NASCONDETEVI !!!! E' meglio.

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